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21 December PERSONAGGI STORICI
1. - L’Eroe Nazionale! GJERGJ KASTRIOT SKENDERBEG1405-1468 Gjergj Kastrioti è nato in Kruje da Gjon Kastrioti, signore dell'Albania centrale, che venne obbligato dai Turchi di rendere omaggio (pagare tributi) all'Impero. Per assicurare la fedeltà dei dominatori locali il Sultano prese suo figlio come ostaggio e lo portò nella sua corte. Gjergj Kastrioti partecipò alla scuola militare nell'Impero Ottomano e venne chiamato Iskander Bey che in turco significa Lord Alexander.
Si distinse come uno dei migliori ufficiali in diverse campagne turche sia in Asia Minore che in Europa, ed il Sultano lo nominò Generale. Egli combattè persino contro greci, serbi ed ungaresi, ed alcuni dissero che utilizzava segreti legami con i ragusani e veneziani. Il Sultano Murat II gli diede il titolo di Vali, che gli diede la possibilità di diventare governatore generale di alcune province dell'Albania centrale. Egli venne rispettato ovunque, ma sentiva la mancanza della sua città. Nel 1443, durante la battaglia contro gli ungheresi di Hunyadi, egli abbandonò l'esercito turco e catturò Kruja ed ottenne il trono del padre nell'Albania centrale. Sopra il castello egli alzò la bandiera albanese, di un rosso cangiante con sopra stampato la doppia testa nera di un'aquila, e pronunciò ai suoi connazionali questa famosa frase: "Non vi ho portato la libertà, Io l'ho trovato qui, tra di voi". Egli riuscì ad unire tutti i principi albanesi nella città di Lezha (nel 1444) che così combatterono contro i Turchi. Durante i successivi 25 anni, egli combattè continuamente con forza rara e coraggio per sconfiggerli. Nel 1450 l'esercito turco venne guidato dal Sultano Murad II in persona, che morì dopo la sua sconfitta nella via di ritorno. Poi nel 1466 e nel 1467 Mehmed II, il conquistatore di Costantinopoli, guidò i turchi contro Skenderbeg, ma fallì persino lui. L'Impero Ottomano tentò di conquistare Kruja 24 volte e fallì tutte le 24 volte. Le forze armate di Skenderbeg suscitarono molto successo nel rispetto e nella ammirazione dello stato pontificio, Venezia e Napoli, entrambe minacciate dalla sua grandezza. I guerrieri albanesi giocarono un ruolo di destrezza con una grande quantità di esperienze politiche e diplomatiche occupandosi con i tre stati italiani. Sperando di rafforzare ed espandere il Cristianesimo nei Balcani, loro fornirono a Skendebeg dei soldi, offrendogli rifornimenti ed a volte offrendogli le loro truppe. Un sostenitore potente e consistente fu Alfonso il Magnanimo (1416-1458) ed Aragone re di Napoli, che decise di tenere Skenderbeg sotto la sua protezione nel 1451, che riuscì ad ottenere la sua seconda vittoria contro Murad II. In aggiunta alle assistenze finanziarie, il re di Napoli fornì il leader albanese di truppe e forza militare. Come un difensore attivo dei cristiani nei Balkani, Skenderbeg si occupò anche della sicurezza politica di quattro papi, uno di loro era Pio II (1458-1464). Scosso profondamente dalla caduta di Costantinopoli nel 1453 Pio II tentò di organizzare una nuova crociata contro i turchi, di conseguenza egli fece di tutto per far avere a Skenderbeg il suo aiuto, come i due suoi predecessori fecero prima di lui, Nicholas V e Calixtus III. Questa politica continuò dal suo successore, Paul II (1464-1473). Per un quarto di secolo egli ed il suo paese impedirono ai turchi di invadere l'europa cattolica dell'ovest. Dopo la sua morte naturale accaduta nel 1468 a Lezha, i suoi soldati resistettero ai turchi per i successivi 12 anni. Nel 1480 l'Albania venne conquistata dagli Ottomani. Quando i turchi trovarono la tomba di Skenderbeg a San Nicola, chiesa di Lezha, la aprirono e presero le sue ossa come talismani di fortuna. Nel 1480 i turchi invasero l'Italia e conquistarono la città di Otranto.Skenderbeg oggi è l'eroe nazionale dell'Albania. Molti musei e monumenti sono eretti in suo onore, tra cui il Museo di Skenderbeg nel suo famoso castello a Kruja.
2. -AHMET ZOGU ZOG I - RE DELL' ALBANIA 1895-1961 Ahmet Bey ZOGU ( natol'8 ottobre del 1895 a Burgajet, in Albania-morto il 9 aprile del 1961, a Suresnes, in Francia), fu presidente dell'Albania dal 1928 al 1939. Nonostante fosse abile a manipolare gli affari interni albanesi a suo vantaggio, egli venne pesantemente condizionato dall'italiano Benito Mussolini e venne alla fine cacciato ed estromesso dal dittatore italiano alla Vigilia della II Guerra Mondiale. Alleatosi con l'Austria durante la I Guerra Mondiale, Zog da allora in poi diventò un leader del Partito popolare riformista. Egli diventò governatore dal 1920 fino a giugno del 1924, anno in cui venne esiliato, ma ritornò con l'aiuto della Jugoslavia a dicembre, venne eletto presidente il 1 febbraio del 1925, e venne proclamato re il 1 settembre del 1928. Zog concluse un periodo della politica turbolenta del dopoguerra, e l'Albania godè di una relativa tranquillità sotto il suo regime. Egli diventò un fatidico alleato dell'Italia nel 1925; nel 1926 stipulò un trattato di amicizia e sicurezza con l'Italia, che durò per 20 anni. Mussolini fece dell'Albania il suo ponte per i Balcani, e dal 1939 l'Italia dominò le finanze e l'esercito albanese. Zog cercò ma fallì di rompere questo sostegno dal 1932 in poi. Il 7 aprile del 1939, Mussolini alla fine prese l'Albania sotto il suo protettorato; Vittorio Emanuele III divenne re, e Zog venne esiliato. Le sue speranze di ritornare dopo la guerra vennero deluse dall'istituzione della repubblica comunista di Enver Hoxha nel 1945. Egli esplicitamente abdicò il 2 gennaio del 1946.3.- Enver Hoxha 1908 - 1985 Enver HOXHA ( nato il 16 ottobre del 1908, a Gjirokaster, Albania - morto l'11 aprile del 1985 a Tirana), fu il primo comunista dello stato dell'Albania. Come dominatore del paese per 40 anni dopo la II Guerra Mondiale, egli forzò la sua trasformazione da una reliquia semifeudale dell'Impero Ottomano a un'economia industrializzata, molto forzata e controllata. Hoxha, figlio di un musulmano mercante di stoffa, studiò in un liceo francese a Korce e successivamente alla scuola tecnica americana a Tirana. Nel 1930 vinse una borsa di studio per l'Università di Montpellier, in Francia, e poi dal 1934 al 1936, egli fu segretario al consolato albanese a Bruxel e studiò giurisprudenza. Ritornato in Albania nel 1936, divenne un insegnante nella sua vecchia scuola a Korce. Nel 1939, quando l'Italia invase l'Albania, Hoxha venne congedato dal suo posto di professore per aver rifiutato di entrare a far parte del nuovo partito fascista albanese, ed aprì un negozio di tabacchi a Tirana, che divenne la sede centrale per i comunisti. Dopo che la Germania invase la Jugoslavia nel 1941, i comunisti jugoslavi aiutarono Hoxha a fondare il Partito Comunista albanese ( successivamente chiamato Partito laborista).- Hoxha divenne primo segretario del comitato centrale e commissario politico del dominio comunista dell'esercito nazionale liberale. Fu primo ministro dell'Albania dalla sua liberazione nel 1944 fino al 1954 simultaneamente prese il ministero degli affari esteri dal 1946 al 1953. Come primo segretario del Partito Laborioso, egli mantenne controlli efficaci del governo fino alla sua morte. L'economia dell'Albania fu rivoluzionata sotto il suo lungo governo. I terreni coltivati vennero confiscati dai ricchi proprietari terrieri e raccolti in imprese collettive che permisero all'Albania di diventare quasi completamente autosufficiente. L'industria, che precedentemente era quasi inesistente, accolse un'enorme quantità di investimenti, così che dal 1980 essa prosperò e contribuì a realizzare molto più della metà del prodotto nazionale lordo. L'elettricità venne portata in tutti i distretti rurali, le epidemie sparirono e l'analfabetismo divenne un affare del passato. Per rinforzare il suo programma radicale, tuttavia, Hoxha ricorse alle tattiche brutali staliniste. Il suo governo imprigionò ed espulse migliaia di proprietari terrieri, i leader dei gruppi rurali, la religione musulmana e cattolica vennero sospese. La proprietà privata venne confiscata dallo stato; tutte le chiese, le moschee ed altre istituzioni religiose vennero chiuse; e tutto lo sforzo culturale ed intellettuale venne messo al servizio del socialismo e dello stato. Egli come era un ardente nazionalista fu anche un comunista appassionato, infatti criticò aspramente e scorticò qualsiasi stato comunista che potesse minacciare il suo potere o la sovranità dell'Albania. Nel 1948 egli ruppe le relazioni con la Jugoslavia e formò un'alleanza con l'Unione Sovietica. Dopo la morte del leader sovietico Joseph Stalin, per il quale Hoxha nutriva un'ammirazione fortissima, le sue relazioni con Nikita Khrushchev si deteriorarono fino a che Hoxha ruppe i rapporti con lui completamente nel 1961. Egli successivamente formò un legame con la Cina, che finì nel 1978, dopo la morte di Mao Tse Tung e dopo che la Cina si avvicinò all'occidente. Da allora in poi, Hoxha respinse tutte le maggiori potenze mondiali, dichiarando che l'Albania volesse diventare un modello di repubblica socialista in proprio. Allo scopo di assicurare la successione di una generazione giovane di leaders, Hoxha nel 1981 ordinò l'esecuzione di diversi partiti dirigenti e ufficiali del governo. Da allora in poi egli concesse a Ramiz Alia il suo potere, infatti dopo la sua morte Alia divenne il successore.Comments (2)
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